Il quadro ora è perfetto, queste siamo noi!!!!

Donne carpiste, perle rare in un mondo dove prevale la figura maschile.
Poche donne che però portano alta la bandiera di questa grande passione che è la pesca.
Donne che hanno iniziato ad avvicinarsi a questa disciplina, seguendo il proprio uomo (sulle sponde) ( sponde dei fiumi, rive dei laghi) per amore, per rendere ancora più indissolubile e duraturo un rapporto gia’ forte e che poi con l’andare avanti nel tempo, hanno fatto loro il CF, dedicando tempo e passione, subendo sulla loro pelle il gelo dell’inverno, il vento freddo e pungente che penetra fin dentro le ossa trascorrendo giornate intere sotto la pioggia fitta che batte sulla tenda e il caldo opprimente delle giornate estive, ma donne che sanno godere a pieno la soddisfazione di una centralina che suona, che le ripaga di tutti i sacrifici fatti.
Donne con l’anima di ferro, che solo l’adrenalina e l’emozione di una partenza riesce a sciogliere. Donne come uomini, che si portano addosso il peso dell’attrezzatura, che caricano e scaricano la macchina, che montano e smontano le tende, ma che sono per l’appunto Donne, ed hanno il dono naturale dell’ordine, dell’organizzazione e del riuscire a preparare pietanze squisite, non facendosi mai mancar nulla, pur stando lontano di casa! Donne che per giorni diventano parte integrante della natura che le ospita e le circonda, adattandosi senza problemi anche in circostanze “difficili”. Donne che odorano di terra, erba e fango, Donne che rientrando in casa,hanno addosso ancora l’odore dei giorni trascorsi fuori combinato all’odore indescrivibilmente bello delle catture fatte.
Donne che nel viaggio di ritorno si odorano le mani per riassaporare e rivivere i momenti indimenticabili della pescata appena fatta.
Donne che in pieno inverno, con la temperatura che scende sotto zero, escono di fretta dalla tenda, svegliate dall’avvisatore senza stivali e senza giacca perché la frenesia di correre al pod è troppo forte.
Donne che ferrano la canna ghiacciata e che riavvolgono la lenza sul mulinello senza nemmeno rendersi conto che le mani intirizzite fanno male.
Donne che non vogliono solo apparire carpiste ma che lo sono al cento per cento.
Donne che parlano di CF con un entusiasmo che le rende uniche.
Donne che cercano e trovano soluzioni alternative in spot difficili.
Donne che pasturano, scandagliano, si fanno le boiles self made.
Donne carpiste queste sconosciute, la loro priorità è far si che la carpa abbia tutto il rispetto che si deve ad un avversario sconfitto, che guadinano e slamano le baffute con cura maniacale per evitare di nuocergli il meno possibile.
Donne alle quali poco importa se nella foto di rito il viso è stanco, affaticato, senza trucco, se i capelli sono scompigliati, se i doppi pantaloni e i giacconi che indossano le fanno sembrare balene. Donne come Francesca che in questo periodo sta cercando nuove soluzioni per pescare con il pancione che cresce.
Donne come Giovanna B. che sta cercando di imparare più cose possibili sul carpfishing per poter seguire sempre suo marito.
Donne come Giovanna P. che ha dato l’anima alla pesca e che, in spot meno difficili si porta dietro anche le bambine e che come faccio anche io cerca di insegnare ai figli il rispetto che si deve alla natura.
Donne come Eleonora, che tra una pausa e l’altra dal lavoro, ancora in tacchi a spillo, corre a pasturarsi il posto da pesca, girando per mesi con la macchina infangata fin sopra il tettino. Giovane ma con un grande bagaglio di esperienza sulle spalle, che con la sua carica e con il suo sorriso riesce a regalare al Carpfishing un tocco di femminilità.
Donne come Francesca B. che per Natale con il suo ragazzo si è regalata una splendida tenda da vera angler, innamorata della pesca e del suo uomo come traspare dalle foto.
Donne come me che si fanno una marea di kilometri per farsi un fine settimana in pesca con gli amici di sempre.
Donne che combattono in prima linea per fermare il bracconaggio, le fly carp, che lottano per avere spot più sicuri e cercano di portare un po’ di etica là dove questa manca e che oltre all’aspetto pratico della pesca si interessano anche di quello “politico”.
Donne che tornano a casa dopo una pescata stanche ma con il pensiero che gia vola verso la prossima entusiasmante avventura!
Vorrei vederne di più di queste donne sulle sponde anche se mi rendo conto che non è facile per tutte rinunciare ai fine settimana di shopping, ai capelli sempre perfetti in ogni occasione, alle ferie in albergo, alle comodità di casa…queste donne “comuni”, compagne di carpisti dovrebbero solo provare le emozioni che ho cercato di descrivere, si accorgerebbero da sole che il CF piano piano entra nel sangue e arriva fin dentro il cuore.
Donne che come gruppo stanno cercando un po’ di spazio nel mondo del carpfishing.
Donne come noi…angeli del carpfishing!

 

 

 

Queste siamo Noi !!!

Voi esserci anche tu ?