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La Storia del CarpFishing Italiano
Di carpfishing in Italia si comincia a parlare nel 1987, quando la rivista Pesca In pubblica le prime traduzioni di articoli scritti e firmati da personaggi come Dunkan Key Graham Marsden Kevin Maddocks Rod Hutchinson Christian Wilk Kevin Nash Andy Little Subito un certo fermento inizia ad animare i negozi di pesca, trasformandosi a poco a poco in quella frenesia che coinvolge chi cerca qualcosa ma non la trova. Io sono stato fra questi "cercatori", forse già dai primi momenti. Ho capito che il carpfishing mi avrebbe catturato sempre più, tanto da spingermi lontano dalle solite zone vicino a casa alla ricerca di acque nuove e di carpe più grosse. Con il tempo altri carpisti si sono avvicinati a questa tecnica e, insieme, abbiamo cominciato a fare le prime esperienze. Se negli anni 88-90 era difficilissimo reperire qualsiasi tipo di materiale (canne, segnalatori, rod pod, mix e aromi) destinati al carpfishing e alla costruzione delle boilies, negli anni successivi diversi grossisti di materiale da pesca cominciano a mettere sul mercato quei "giochini" tanto ricercati. Nel periodo 90-92 le aziende saturano il mercato, dato che la richiesta è più bassa dell'offerta. Infatti il numero di carpisti "veri" è ancora molto scarso. I prodotti provenienti dall'Inghilterra sono tanti e la testa dei carpisti è piena di confusione. Bisogna aspettare gli anni successivi perchè la situazione migliori, i carpisti si moltiplichino a macchia d'olio e il "virus" del carpfishing contagi sempre più. Inoltre, grazie a personaggi come Paul Guggi Roberto Ripamonti Massimo Mantovani che regolarmente scrivevano e scrivono sulle riviste di pesca, si comincia a far luce tra la miriade di prodotti in commercio. Adesso stiamo vivendo la nuova era del Carpfishing.
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Ultimo aggiornamento del sito 18/01/2010 |
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