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ALLA RICERCA DELLA PROPRIA ESCA

La soddisfazione più grande che può avere un carpista è di poter catturare carpe con esche di propria costruzione, le "fatte in casa" e senza utilizzare mix commerciali. Io per primo sono uno di questi, dato che ho vissuto in prima persona l'evoluzione in Italia di questa disciplina,  Se allora era veramente difficile capirne non solo l'utilizzo ma anche dove trovare gli ingredienti necessari, oggi la cosa più dura è di convincere la propria moglie a lasciarci utilizzare la cucina di casa. Scherzi a parte, la costruzione personalizzata di mix "fai da te", ha sempre soddisfatto un numero crescente di nuovi ...cuochi. Se ben i mix commerciali siano stati studiati e testati per anni al fine di garantire qualità ed efficacia, per molti il cercare di eguagliarli, setacciando e carpendo in linea approssimativa quali farine siano state utilizzate, è un modo per sentirsi ...grandi . Ma non sono solo i soliti veterani del fai da te, ad essere indirizzati su questa via, anche molti giovani carpisti, cercano di miscelare un buon mix, ad un prezzo accettabile, soprattutto quando devono effettuare nuove o grosse pasturazioni. Per facilitare questa scelta vorrei elencare e specificare quali farine è bene utilizzare e come è meglio miscelarle fra loro, sperando di poter contribuire nella costruzione di esche più equilibrate e più appetibili per le carpe. La granulometria delle farine ed il loro valore proteico ed energetico stabiliscono per la costruzione delle esche, tre importanti fattori che devono essere ricordati mentre si cerca di formulare una nuova miscela:

1-per un'attrazione immediata, ovvero per un'esca che possa essere scoperta ed accettata dalla carpa nel più veloce tempo possibile, come se fosse cibo abituale, come succede con quello che normalmente ritrova in natura e che contenga quindi farine ricche di idrati di carbonio, aminoacidi ed un giusto equilibrio di proteine.

2- per un'attrazione a lunga durata, ovvero per un'esca che sia scoperta ed accettata lentamente non tanto per gli aromi che la compongono, ma per la sua composizione, come alimento completo e faccia comprendere alla carpa i benefici fisici, quali crescita e salute, di cui necessita; che contenga quindi elementi che ne determinino il fattore della crescita, dove le proteine, i carboidrati, le vitamine e i minerali siano presenti in modo bilanciato fra loro.

3- per consentire un'alta digeribilità, soprattutto durante il periodo invernale, dato che la carpa è un animale a sangue freddo e le sue funzioni vitali accelerano o rallentano il metabolismo a secondo della temperatura dell'acqua, comprese le fasi di digestione. Non è difficile che in inverno un alimento venga rifiutato o addirittura rigettato per la difficoltà di assimilazione, troppa energia utilizzata rispetto a quella immagazzinata, molto meglio un mix grossolano e che sia ricco di soli carboidrati, vitamine e sali minerali. Le farine basi, il semolino, la soia, la farina gialla, hanno contribuito di per se alla costruzione dei primi mix da carpa, ottenendo da subito successo nella seguente azione di pesca, un fatto non certo strano, dato che questi elementi di base sono da sempre stati inseriti in qualsiasi tipo di pasture esistenti ieri ed ancora oggi. Un buon semolino a grana fine, è proteico non più del 15/20% e sebbene possiede questi bassi valori, viene utilizzato in percentuale massima del 30/35% all'interno di un mix per le sue qualità leganti ed indurenti, contiene anche buona percentuale di idrati di carbonio. Anche la farina gialla, dall'aroma irresistibile del mais, è ricca di idrati di carbonio ed è proteica solo al 10/15% ma grazie alle sue qualità come legare con altre farine, indurire e  appesantire l'impasto e viene utilizzata in dose max del 35/40%. L'ultima farina di base è la soia tostata, viene inserita nei mix perché piace molto alle carpe per il suo forte odore vegetale (grazie ai grassi), perché è ricca di aminoacidi e vitamine, per la sua digeribilità ed è proteica al 40/45%, viene utilizzata in dose max del 30/35%. Queste tre sole farine costituiscono la base di buona parte dei mix, circa il 60/75%, dove il rimanente cambia a secondo delle specifiche che si vogliono seguire,  base o 50/50, birdfood, protein, fish meal. Per ottenere questi tipi di mix, eccovi una piccola lista degli ingredienti più significativi e più utilizzati:

--il latte in polvere per uso animale, è stato concepito per possedere tutte le caratteristiche nutrizionali indispensabili per allevare animali durante lo svezzamento, possiede quindi un gran numero di aminoacidi, vitamine della crescita, sali minerali ed è proteico dal 25 al 35%, viene utilizzato in dosi max del 20%, ha un buon sapore e piace molto alle carpe .

--la caseina è un prodotto derivato dal caglio del latte, ha un alto valore proteico, 90% , contiene aminoacidi ed è alla base dei mix proteici o HNV (alto-valore-nutritivo), appesantisce ed indurisce l'esca dopo la bollitura. Normalmente viene inserita in dosi max del 9/11% .

--l'albumina d'uovo contiene un elevato tasso di aminoacidi e di proteine, 80%, viene inserita per migliorare qualità nutritive, per aumentare la coesione tra le altre farine, per indurire, dosi troppo elevate possono provocare la rottura dell'involucro esterno della boilie nella fase di raffreddamento, la giusta dose non supera mai 8/10%.

--i bird food o pastoncini per uccelli, dal valore proteico basso 15/30% ma dalle spiccate qualità energetiche, ricchi in carboidrati, vitamine e sali minerali, di altissima digeribilità possono essere inseriti dal 15 a35%. Grazie al numero elevato a nostra disposizione, come p.t.x., soft bill, red factor, nectarblend, super seggo ecc., ci si può sbizzarrire nel creare la composizione più particolare.

--anche se il robin red è in definitiva un bird food, ho preferito distinguerlo per la sua particolarità. Il suo valore proteico non è definito, ma certo si pone al livello di tutti gli altri pastoncini per uccelli, è ricco di carboidrati e sali minerali, ed una miscela di spezie forti che ne permettono la facile assimilazione e digestione  soprattutto nella stagione fredda. E' di colore rosso scuro e il suo forte gusto speziato dona al mix un sapore piccante, che sembra attrarre notevolmente le carpe e questo lo distingue dagli altri bird food in commercio, se ne utilizza da 8 a 15% secondo il periodo di pesca.

--la farina di pesce in generale, è ricca di elementi grassi, aminoacidi, sali minerali, vitamine e proteine, è un buon composto, lega poco o nulla e comprende, gamberetti, crostacei, sarde, acciughe o pesce bianco, serve per la formulazione dei mix a base di pesce adatti per la pesca nel periodo estivo o autunnale. Questa insuperabile farina è proteica al40/45% e viene utilizzata in dosi max del 25/30%

--i caseinati di calcio e di sodio, la lactalbumine e l'isolato di soia, possiedono un alta percentuale proteica, 80/90% e vengono inseriti nei mix raramente e solo per alleggerire il peso dell'impasto o addittura per rendere le esche più galleggianti. Questi ingredienti durante la cottura tendono gonfiandosi ad alterare la forma della nostra pallina e quindi, semmai sarete costretti ad utilizzarli, ricordate di non superare queste dosi:dal10 al15% per mix più.....leggeri, dal25al 35/40%per mix pop up.

Anche se esiste un numero maggiore di prodotti, queste sono le farine e gli ingredienti più utilizzati per la composizione dei mix personali, i più semplici, i più facili da reperire nei negozi di pesca e ai mulini. Seguendo le prime tre regole fondamentali prima descritte, eccovi alcuni suggerimenti per i vostri mix: se vogliamo puntare su di un'esca ad attrazione immediata, dobbiamo assicurarci un'esca che possa rilasciare gli additivi, inseriti durante le fasi di lavorazione, il più velocemente possibile, questo per permettere alla carpa di seguire le scie olfattive rilasciate. La boilies agisce in acqua come una spugna, ovvero, mentre l'acqua penetra all'interno della pallina automaticamente avviene uno scioglimento delle sostanze trattenute. Per avere un'azione veloce, è necessario utilizzare farine grossolane, come i bird food e quelle farine che non gelatificano durante la cottura (caratteristica dei prodotti del latte, ad alto tasso proteico).La nostra boilies deve si essere dura, ma frantumarsi con una forte pressione, ecco alcuni esempi di mix cosiddetti veloci:

--farina di mais               270gr.

-- farina di mais           190gr.

--farina di mais              180gr.

--    "    di semolino         250gr.

--     "     di semolino    260gr.

--   "      di semolino       220gr.

--    "    di soia tostata     190gr.

--    "     di soia tostata 190gr.

--   "       di soia tostata   220gr.

--latte in polvere            100gr.

-- latte in polvere          90gr.

-- latte in polvere             80gr.

--albumina d'uovo            40gr.

--albumina d'uovo         40gr.

--albumina d'uovo           50gr.

--bird food                      150gr.

-- bird food                  200gr.

--bird food intero           120gr.

 

-- caseina                    30gr

--   "      "    macinato     130gr.

     

oppure ancora:

--farina di mais             240gr.

-- farina di mais              180gr.

-- farina di mais            270gr.

--    "     di semolino      250gr.

--      "    di semolino        230gr.

--    "      di semolino    250gr.

--    "     di soia tostata   210gr.

--     "     di soia tostata    180gr.

--    "      di soia tostata 150gr.

-- latte in polvere          120gr.

-- latte in polvere              80gr.

-- latte in polvere           80gr.

-- albumina d'uovo          30gr.

-- albumina d'uovo            30gr.

-- albumina d'uovo         30gr.

-- bird food                    150gr.

-- caseina                           40gr.

-- bird food                     85gr.

 

-- nectarblend                    60gr.

-- biscotto polverizzato 130gr.

 

-- red factor                       80gr.

-- semi niger                     2gr.

 

--bird food polverizzato   120gr.

-- semi panico                   2gr.

 

-- semi niger                       2gr.

-- semi colza                     1gr.

Per  un'esca ad azione lunga durata, si intende un'esca che rilasci gli elementi di richiamo molto lentamente, poco aromatizzata e che faccia comprendere alla carpa a distanza di tempo il proprio valore nutrizionale. Queste esche sono composte da farine ad alta percentuale proteica, miscelate con altre meno nobili ma dalla grana comunque fine, questo sia per l'omogeneità dell'impasto, sia per garantire al risultato finale della lavorazione, quindi alla boilie, di diventare più resistente all'acqua. In fase di cottura, queste farine cosiddette nobili, tendono a gelatificare, meccanismo che coinvolge ovviamente tutti i componenti dell'impasto. In questo modo ci troveremo ad avere un'esca che in acqua trattiene più a lungo i componenti liquidi (sempre meglio utilizzarne con parsimonia in questi casi), quindi ad azione a lento rilascio, dura e completa di elementi nutrizionali. Una carpa che si decide a cibarsene e che venga abituata a trovare in alcuni punti del fondale questo tipo di alimento, vi farà sicuramente ritorno; è come un meccanismo che scatta automatico nella testa del pesce, trovare cibo, riconoscerlo come nutriente e accettarlo come fonte alimentare di base. Gli inglesi, veri fanatici dell'esca, sono da sempre alla ricerca di qualche cosa di nuovo, di originale, che li differenzi in pesca dagli altri frequentatori del luogo e questo ha permesso l'evoluzione delle esche proteiche e, a quanto pare, in acque dai confini non molto estesi, le carpe si sono dimostrate attratte dalle esche ad alto contenuto nutrizionale, le HNV. Generalmente questo tipo di esca viene utilizzato soprattutto in autunno e nella tarda primavera. Dalla mia esperienza personale posso dedurre che in sessioni di pesca in ambienti poco conosciuti, anche se di una settimana, questo tipo di esca non garantisce ne un maggior numero di catture, ne una selezione della taglia del pesce, molto meglio utilizzarle in ambienti conosciuti e che si frequentano con facilità, ma soprattutto costanza. Eccovi alcune ricette per l'occasione:

--farina di mais                150gr.

--farina di mais               220gr..

-- farina di semolino    400gr.

--    "    di semolino          210gr.

--   "     di semolino         200gr.

--     "      di soia          400gr.

--    "    di soia tostata      260gr.

--    "     di soia tostata    210gr

--caseina                     200gr.

--latte in polvere           160gr.

--latte in polvere         120gr.

 

--albumina d'uovo           60gr.

--albumina d'uovo         70gr.

 

--caseina                       160gr.

--caseina                      180gr.

 

oppure super HNV

--farina di semolino        100gr.

--farina di mais            200gr

--   "      di soia tostata     300gr.

--    "     di soia tostata 200gr

--lactoalbumina               100gr.

--   "      di semolino    200gr.

--caseina                          500gr.

--caseina                      400gr.

Infine, le esche che consentono al pesce una veloce digeribilità, sono costruite con mix che contengono un'alta percentuale di bird food, tra i quali soprattutto il robin red. Sono da utilizzare specialmente quando la temperatura dell'acqua incomincia a scendere verso i 10°e abbiamo bisogno di mantenere attive le carpe sui nostri giacimenti di cibo, stimolandole a nutrirsi. L'aggiunta dell'ingrediente speziato Robin Red, ci facilita questa operazione, le spezie grasse ma vegetali che lo caratterizzano riescono a scindersi nell'acqua a basse temperature e permettere al pesce di individuarle. Io utilizzo questo tipo di esche dall'inizio dell'autunno, fino a tarda primavera, aumentando o diminuendo la dose dell'ingrediente speziato a secondo della temperatura dell'acqua, più è fredda più Robin Red utilizzo, eccovi le ultime ricette:

 

--farina di mais                 260gr.

--farina di mais                 250gr.

-- farina di mais               170gr.

--     "    di semolino          180gr.

--     "    di semolino          210gr.

--   "      di semolino         300gr.

--    "     di soia tostata       170gr.

--      "    di soia tostata      150gr.

--   "      di soia tostata      180gr.

--latte in polvere                 90gr.

--latte in polvere                 80gr.

-- latte in polvere              60gr.

--bird food                        180gr.

--red factor                       130gr.

--red factor polverizzato   90gr.

--robin red                        120gr.

--robin red                        170gr.

--robin red                       140gr.

   

--caseina                           60gr.

oppure:

--farina di semolino         400gr.

 

--farina di soia tostata     300gr.

 

-- latte in polvere           100gr.

 

--robin red                     200gr.

 

La formulazione dei mix "fai da te" non è un'operazione difficile, anche se sono diverse le caratteristiche che un buon mix deve possedere, omogeneità nell'impasto, buona rullatura, tenuta della forma nella cottura, compattezza a prodotto freddo, caratteristiche nutrizionali, digeribilità. Tutto questo lo si raggiunge solamente con l'esperienza, tanti impasti saranno buttati, tante ricette corrette, ma questo fa parte dell'apprendere, ma non dimenticate mai che prima di tutto bisogna garantire la salute delle carpe, non bisogna eccedere nel dosaggio degli ingredienti, il detto "più c'è ne, meglio è" non fa parte della filosofia del carpista. Dimenticatevi di aggiungere cose assurde come gutalax, droghe, additivi chimici che non si conosce ma che ci ha garantito l'amico, farmaci appetanti, concentrati vitaminici o di aminoacidi destinati alla zootecnia animale. Ci sono già troppi doctor della situazione, gli esperti del momento, distinguetevi da loro. Avere come primo obbiettivo la cattura delle carpe, senza pensare alle vere conseguenze disastrose che molti prodotti possono causare nell'apparato boccale, nel fegato e nell'organismo dei pesci, equivale a pescarli con le bombe, perché sono questi poi i veri risultati, non sono boilies. Attenetevi a certe regole, incominciando con ricette conosciute per poi personalizzarle e dal momento che l'esca magica non esiste,

ricordate che un buon carpista può solamente renderla perfetta, a modo suo.

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento del sito 18/01/2010